Mia

Sette anni. Lunghi capelli castani e codine come stile di vita.

Affascinante viso da insolente con occhi grandi come due bottoni neri.

Piccola, curiosa e coraggiosa.

Sapeva già di essere grande o perlomeno doveva diventarlo il prima possibile.

Tanti, tantissimi sogni nel cassetto che amava associare a qualcosa.

Quanti di voi si sentono Mia?

Salvador

Si sarebbe mangiato la vita a morsi. Anzi, forse lo ha proprio fatto.
Capelli mossi e dal fascino irresistibile; barbetta e baffo brizzolato.

Non era molto alto, ma sapeva sempre essere all’altezza.
La sigaretta era la sua compagna di vita.
Occhi scuri e viso attraente: difficile non innamorarsene.
Lui era il suo eroe e forse lo è stato davvero.

Quanti di voi si sentono Salvador?

Mary Anne

Era bella, bella da far innamorare chiunque.

Era nata in pieno inverno, aveva il cuore di ghiaccio. 

Non mostrava spesso quanto amore potesse dare, ma il rispetto, beh…quello lo metteva al primo posto… sempre.

Era la donna PIU’ FORTE che avessi mai conosciuto.

Vestiva alla perfezione un numero infinito di ruoli, tutti con serietà e disinvoltura.

Un diamante che non si scalfiva mai, o forse una sola volta…si.

Alta e dai lunghi capelli castani, lisci come la seta.

Occhi azzurri come il mare e viso angelico; non poteva che essere lei… Mary Anne.

Quanti di voi si sentono Mary Anne?

Vittorino e Annabell

Erano innamorati, si leggeva nei loro occhi.
Erano la coppia perfetta.
Quando danzavano, tutto ciò che era attorno a loro diventava magia. Lei credeva più in lui che a se stessa e lui credeva più in lei che a se stesso.
Erano i genitori perfetti, la vita però, un giorno, gli tolse ciò che di più caro avevano, due diamanti della loro vita.
Lui si chiuse nel suo dolore in una torre irraggiungibile, lei, con massima serietà, continuò a vivere la sua vita.
Loro erano Annabell e Vittorino ed io li definivo la coppia dell’amore forte più del dolore.

Quanti di voi si sentono Vittorino e Annabell?

Delia

Era silenziosa, fin troppo silenziosa.
Aveva un oceano di emozioni dentro di sé, che al solo pensiero già ci si perdeva.
Due caratteristiche la distinguevano da tutto il resto: la semplicità e il rispetto.
Era difficile farsi abbracciare o coccolare da lei, ma se solo avessi avuto un minimo accenno di difficoltà, sarebbe corsa in aiuto. Era la mia crocerossina.
Me la ricordo ancora giovane, alta, con i capelli lunghi, le labbra carnose e il viso timido.
Aveva gli occhi grandi, grandi come l’amore che la legava alla sua famiglia.
Forse qualche sorriso in più l’avrebbe resa ancora più bella.
Era lei… Delia.

Quanti di voi si sentono Delia?

Venceslao

Abbiamo viaggiato nel bene e nel male, lontani nella stessa stanza e vicini più che mai a chilometri di distanza.
Era così irraggiungibile alle volte, tanto che avevo paura di non poterlo abbracciare mai.
Metteva timore, ma in fondo era la persona più buona del mondo.
Ti innamoravi subito dei suoi occhi castani, delle sue labbra carnose e dei suoi capelli biondi.
Lui, così attaccato ai valori della famiglia che si innamorò di una sola donna e non la lasció più.
Ad averli di uomini così.
La vita passa, ma poche cose sono pilastri fissi della nostra esistenza.
Tu, Venceslao sei stato uno di questi.

Quanti di voi si sentono Venceslao?

Fiamma

Quando apriva gli occhi il suo primo pensiero era mettere il rossetto, per poter accogliere la vita in modo impeccabile.

Spesso essa provava a fregarla, non sapendo però che lo aveva già fatto lei.

Era affascinante, invidiabile e perfetta, anche se nascondeva dentro sé qualcosa che la faceva terribilmente soffrire.

Bruciava di vita e chiunque la toccasse bruciava insieme a lei.

Dai lunghi capelli, dal fisico impeccabile e dagli occhi neri come quelli di un cerbiatto, entrava con passo prepotente nella vita delle persone.

Non poteva che essere lei, Fiamma.

Quanti di voi si sentono Fiamma?

Timo ed Ambra

Era un uomo alto e dall’umore altalenante. Faceva ridere ad ogni istante.
Non amava curare il suo aspetto, ma amava la sua vita.
Avevo sempre timore di parlare con lui, ma subito dopo averlo salutato, mi sentivo a mio agio.
Aveva gli occhi da giocherellone, il cuore grande e un sorriso contagioso.
Lei invece era bella da far invidia. Metteva la semplicità come vestito e accoglieva la vita con amore e dedizione.
La tenevo davvero al centro del mio cuore. La osservavo e mi rendevo conto che da grande avrei voluto avere la sua stessa forza.
La cosa che accomunava entrambi era il fatto che il loro cuore apparteneva alle persone che più amavano al mondo, le uniche che hanno scelto per passare la vita insieme.
Occhi verdi, pieni di gioia. Capelli lunghi e naturali come naturale era il bene che ti trasmetteva.
Lui alto e con l’umore contagioso.
Hanno fatto parte della mia vita, proprio in un momento in cui ne avevo più bisogno Loro, Timo ed Ambra .

Quanti di voi si sentono Timo ed Ambra?